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Segnali di Maltempo
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| Segnali di Avviso burrasca - sabato 29 dicembre 2007 |
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Metereologia nautica
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La
metereologia e le previsioni hanno fatto passi enormi con i satelliti
che coprono l'osservazione degli eventi su tutta la terra e calcolatori
sempre più potenti.
Inoltre internet mette a disposizione di tutti questa enorme quantità
di dati ed informazioni tecnico scientifiche di prim'ordine.
Per la nautica consigliamo un ottimo sito per apprendere le basi della Metereologia.
Realizzato da Vittorio Villasmunta è un riferimento essenziale per chi intende avere un approccio serio all'argomento:
Qui sviluppiamo un brevissimo corso di approccio, necessario per la patente:
Metodo sinottico= visione d'insieme.
Riporta i dati osservati
dalle singole stazioni meteorologiche su una cartina geografica esprimendoli con isobare e fronti vedi sinottica Europa.
L'orario
universale = UTC
Il metodo sinottico
necessità della contemporaneità delle osservazioni: sulla
nostra cartina, ad esempio, sono riportati le line di ugual pressione al
suolo le ISOBARE riferite tutte alla medesima ora. Per far ciò in tutte le nazioni del mondo vale
un unico orario per le osservazioni, detto ora UTC (o Z) riferito al meridano di Greenwich.
Isobare= linee di ugual pressione espressi in hpa (hectopascal) o millibar.
Barometro sarà lo strumento per la
misura quantitativa della pressione,
termometro, lo
strumento per la temperatura.Per l'umidità si usa il prefisso "igro-",
per cui igrometro
sarà lo strumento per misurare
l'umidità relativa.
"baro-" sta per pressione
"termo-" sta
per temperatura
"igro-" sta per umidità
"iso-" significa uguale.
Per gli
strumenti, invece si adoperano i
seguenti suffissi:
"-scopio",=vedo "-metro"=
misuro;
-grafo",= scrivo.
I fronti - grafica:
La linea con i triangolini rappresenta il fronte
freddo= tende ad infiltrarsi sotto una zona di aria calda sollevandola velocemente=si formano nubi nembi e cumulonembi.
La linea con semisfere il fronte caldo,
che tende a scivolare sopra allo strato di maria fredda formando nubi statiformi, cirri, altostrati.
quella con tutt'e due, il cosiddetto fronte occluso
IL VENTO e le stagioni.
Nascono dal fatto che l'asse di rotazione della
Terra non è perpendicolare al piano dell'orbita intorno al Sole (piano dell'eclittica).
Questa inclinazione fa sì il riscaldamento
della superficie terrestre dovuto all'energia solare non sia la
stesso ovunque. Nei due emisferi ci sono ripettivamente 3 zone climatiche: equatoriale-temperata-polare.
Se i raggi
solari giungono più o meno perpendicolari alla superficie, il
riscaldamento sarà più elevato. Se invece giungono molto
inclinati, il riscaldamento sarà molto basso.
E' proprio da queste differenze di
riscaldamento che prende origine il vento e le stagioni.
L'aria raffreddandosi, diventa più densa e quindi più pesante
La densità di un corpo è il rapporto che
intercorre tra la sua massa e il volume che occupa. L'aria
si riscalda per irraggiamento dalla terra e non dal sole è la terra che
scaldandosi cede il suo calore all'aria.
Il riscaldamento dell'aria
avviene dal basso. Per cui la
temperatura con l'altezza diminuisce. In montagna le temperature sono
più basse .
L'aria
fredda è più pesante ed aumenta la pressione; che
rappresenta il peso esercitato su una superficie.
E all'Equatore l'aria
riscaldandosi diminuirà di densità divenendo più
leggera.Perché le particelle di aria, ricevono un'energia maggiore, e quindi
cominciano a richiedere più spazio, e a distanziarsi tra
loro. Le differenze termiche si trasformano in
differenze di pressione.
Legge di entropia
o tendenza al massimo disordine: .
Nell'universo quando vi è un dislivello si instaura un
flusso che va dal maggiore al minore.Se accosto un corpo caldo ad un corpo freddo,
quello più caldo tenderà a cedere parte del suo calore a quello
più freddo e mai l'inverso.
Nel nostro caso, questo flusso è
rappresentato
dal vento, che si preoccupa di trasportare aria dal di più (alte pressioni) al di meno (basse
pressioni).
Le brezze In riva al
mare, la
mattina insorge un leggero
venticello di brezza
che via via si fa sempre più intenso sino alle 15:00. La notte dalle
22:00 inizia l'inversione termica e dunque la brezza viene da terra
verso il mare.
Il meccanismo che lo ha suscitato è generato dall'energia del Sole.
La terra tende a riscaldarsi superficialmente più che l'acqua del mare. Il risultato di questa diversa
attitudine a incamerare calore, fa sì che la terra si riscaldi
molto rapidamente, mentre il mare si riscalda molto più
lentamente. Man mano che il Sole si alza sull'orizzonte, la
temperatura della terraferma andrà aumentando più rapidamente
rispetto a quella del mare, per cui l'aria riscaldandosi a contatto col suolo, diventerà più
leggera: si staccheranno dal suolo le cosiddette termiche.
L'aria diventa più densa quando si raffredda e quindi
diventa più pesante, formando le cosiddette alte pressioni
"termiche" (H);
Per le alte pressioni si usa anche il termine
"anticiclone".
l'aria quando si riscalda, diventa meno
densa e quindi più leggera, dando origine alle basse
pressioni "termiche" (L);
Per le basse pressioni si
utilizza il termine "ciclone" o "depressione"
il vento è un movimento di
aria teso a colmare i dislivelli, che va dalle alte alle basse
pressioni.
Legge di Coriolis
Noi sappiamo che in natura, se esiste un
dislivello da colmare, questo avviene seguendo la via più breve.
Tutti i punti sulla Terra sono
soggetti al movimento rotatorio che in angoli, è uguale
per tutti. Ovunque mi trovi compirò un giro di
360 gradi in 24 ore.
Questa è la velocità angolare o Legge di Coriolis.
Diversa invece sarà la velocità del punto
posto sull'Equatore, che dovrà compiere un giro di 40mila km in
24 ore, rispetto al Polo Nord, dove il punto coprirà nel
medesimo periodo una distanza pari a zero, limitandosi a girare
su stesso.Si tratta della cosiddetta accelerazione. Pertanto il vento in movimento anziché fluire in
linea retta dall'alta verso la bassa, subendo questa deviazione,
ruoterà, nell'emisfero nord, verso destra.
Una implicazione immediata dell'accelerazione di
Coriolis è il cosiddetto effetto "girasole", in virtù
di cui un vento di brezza che la mattina spira direttamente dal
mare verso la costa, col trascorrere delle ore subisce una
costante deviazione verso destra (cioè in senso orario), fino a
portarsi parallelo alla costa.
Il verso di
rotazione del vento:
H -alta pressione =circolazione Oraria
L - bassa
pressione =circolazione Antioraria
Nell'emisfero sud, o australe,
è esattamente il contrario.
Il vento vicino alla terra non sarà parallelo alle isobare, ma leggermente incidente verso il centro nella L pression e verso l'esterno nella H pression.
Regola di Buys-Ballot .
Poiché alle basse pressioni è associato il maltempo
sapere in che direzione conviene dirigersi, stando in mare
aperto è importante:
La regola di Buys Ballot :
ponendomi con il vento in fronte, a braccia aperte di 120 gradi avrò la
bassa pressione a destra, e l'alta pressione a sinistra.
Differenza di pressione=intensità
del vento.
La variazione di pressione in uno spazio
definito prende il nome di gradiente barico:
più le isobare sono vicine, più alto sarà il gradiente barico e più
intensa sarà la velocità del vento. Le isobare si presentano più
ravvicinate nelle basse pressioni, mentre nelle zone di alta
sono più distanti l'una dall'altra ed
i venti sono deboli e talvolta, addirittura assenti. Regola pratica per calcolare
l'intensità del vento
valida per il Mediterraneo:
Se indichiamo d la
differenza di valore tra le isobare(solitamente d=4 hPa) v (in nodi) = 1000 x d / D (n.b. 1000 è
un valore costante approssimativamente valido per il
mediterraneo). v = 1000 x 4 / 200(D di esempio) = 20 kts.
Unità
di misura del vento Le unità di misura del vento sono: (m/s) metri al secondo ( kt) nodi
(km/h) chilometri orari . Una regola per passare da una
unità di misura all'altra:
Il barometro che abbiamo in barca o in casa è generalmente di tipo
aneroide ed ha due lancette una di esse manovrabile per vedere la
variazine barometrica nel tempo: La variazione di pressione di 1 hPa (o di 1 mb,
dato che 1 mb=1 hPa) per 1h ci fornisce un
attendibile indizio circa l'intensità del vento destinato a
rinforzare notevolmente. Il maltempo è associato alle aree di bassa
pressione. Altra valida indicazione del tempo è il meccanismo di formazione delle nubi.
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