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ORMEGGIO
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DORMIRE IN RADA.
Se si decide di passare la notte in una rada, con bel tempo è preferibile, fare una perlustrazione della
caletta per accertarci delle indicazioni fornite dal portolano.
- Qual è la
profondità ottimale dove dare fondo; gli ancoraggi da 13/14 metri
cominciano ad essere a rischio, i 7-10 mt sono l'ideale.
- La regola per un buon ancoraggio è che il calumo sia da 3 a 6 volte il fondo, a seconda del vento.
- Non dar fondo
troppo vicino ad altre barche e calcolare il diametro di ruota che
spesso è causa di spiacevoli sorprese nel caso il vento cambi di
direzione ed intensità;
- 1-Dare marcia
indietro, 2-dare fondo, 3 ha agguantato! Un colpo in retro al motore ci dirà subito
se l’àncora sta facendo il suo dovere o meno. L’uomo a prua, un piede
sulla catena ci dice se la catena tesa “suona” e vibra vuol dire che l’àncora ara sul fondo.
- Il grippiale è sempre un'ottima idea, per vedere e far vedere dovè la ns, ancora.
- Utile, al termine
della manovra, impostare il gps e l'ecoscandagio con un allarme sonoro, che avverte lo
skipper di uno spostamento anche minimo (fino ad un metro!); fare un allineamento barca - terraferma. Questi due
sistemi avvertono se l’àncora comincia ad arare.
- Importante è vedere
la migliore via di uscita della rada e gli spazi dove è possibile
manovrare in caso di una ritirata notturna; in caso di emergenza deve
essere facile andarsene velocemente. Tenete pronto il verricello
dell’àncora (quadro comandi “ON”) e lasciare in coperta il telecomando.
- Lasciare le chiavi di accensione del motore pronte per
l’utilizzo. Posizionate il tender in un modo intelligente, la cosa
migliore sarebbe proprio averlo in coperta. In caso di fuga ricordarsi
di incaricare subito qualcuno di chiudere tutti i boccaporti.
- In caso di vento
forte è bene appennellare due ancore, cioè una dopo l’altra sulla
stessa linea d’ormeggio, così da poter restare sicuri fino al termine
della sventolata.
- Quando è possibile
è buona abitudine mettere delle cime a terra che danno più sicurezza e
permettono una facile e veloce manovra di uscita. Attenzione però a
come sono ormeggiati gli altri visto che con i cavi a terra si smette
di girare alla ruota.
- Da qualche tempo si vedono, in alcune cale di frequentate località turistiche, gavitelli per l’ormeggio (Calvi).
- Fare un bagno e
controllare lo stato della ns. catena sul fondo e, se al
gavitello, la cima che lega il corpo morto alla nostra barca; legare la
cima di prua alla gassa sotto di esso.
- Se
andate in porto tenete conto che spesso ci sono barche che escono all’ultimo momento e si possono liberare dei posti.
- Se il porto ha un
bunkeraggio per rifornire di carburante le barche, dalle 19,30 fino
alle 08,00 la banchina rimane libera gratis.
- Ricordarsi che se ormeggiati in seconda fila non si deve pagare la sosta in porto;
- Sui portolani sono
indicati il canale vhf e i numeri di telefono che usa la Capitaneria di
porto per le comunicazioni di servizio, utile per chiedere ogni tipo di
informazione e guadagnare tempo.
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le ancore
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