martes, 07 de febrero de 2012    Registrarse  •  Entrar
 
   
 
   
   
   
 
 
 ORMEGGIO Minimizar

DORMIRE IN RADA.
Se si decide di passare la notte
in una rada, con bel tempo è preferibile, fare una perlustrazione della caletta per accertarci delle indicazioni fornite dal portolano.
  • Qual è la profondità ottimale dove dare fondo; gli ancoraggi da 13/14 metri cominciano ad essere a rischio, i 7-10 mt sono l'ideale.
  • La regola per un buon ancoraggio è che il calumo sia da 3 a 6 volte il fondo, a seconda del vento.
  • Non dar fondo troppo vicino ad altre barche e calcolare il diametro di ruota che spesso è causa di spiacevoli sorprese nel caso il vento cambi di direzione ed intensità;
  • 1-Dare marcia indietro, 2-dare fondo, 3 ha agguantato! Un colpo in retro al motore ci dirà subito se l’àncora sta facendo il suo dovere o meno. L’uomo a prua, un piede sulla catena ci dice se la catena tesa “suona” e vibra vuol dire che l’àncora ara sul fondo.
  • Il grippiale è sempre un'ottima idea, per vedere e far vedere dovè la ns, ancora.
  • Utile, al termine della manovra, impostare il gps e l'ecoscandagio con un allarme sonoro, che avverte lo skipper di uno spostamento anche minimo (fino ad un metro!); fare un allineamento barca - terraferma. Questi due sistemi avvertono se l’àncora comincia ad arare.
  • Importante è vedere la migliore via di uscita della rada e gli spazi dove è possibile manovrare in caso di una ritirata notturna; in caso di emergenza deve essere facile andarsene velocemente. Tenete pronto il verricello dell’àncora (quadro comandi “ON”) e lasciare in coperta il telecomando.
  •  Lasciare le chiavi di accensione del motore pronte per l’utilizzo. Posizionate il tender in un modo intelligente, la cosa migliore sarebbe proprio averlo in coperta. In caso di fuga ricordarsi di incaricare subito qualcuno di chiudere tutti i boccaporti.
  • In caso di vento forte è bene appennellare due ancore, cioè una dopo l’altra sulla stessa linea d’ormeggio, così da poter restare sicuri fino al termine della sventolata.
  • Quando è possibile è buona abitudine mettere delle cime a terra che danno più sicurezza e permettono una facile e veloce manovra di uscita. Attenzione però a come sono ormeggiati gli altri visto che con i cavi a terra si smette di girare alla ruota.
  • Da qualche tempo si vedono, in alcune cale di frequentate località turistiche, gavitelli per l’ormeggio (Calvi).
  • Fare un bagno e controllare lo stato della ns. catena sul fondo e, se al gavitello, la cima che lega il corpo morto alla nostra barca; legare la cima di prua alla gassa sotto di esso.
  • Se andate in porto tenete conto che spesso ci sono barche che escono all’ultimo momento e si possono liberare dei posti.
  • Se il porto ha un bunkeraggio per rifornire di carburante le barche, dalle 19,30 fino alle 08,00 la banchina rimane libera gratis.
  • Ricordarsi che se ormeggiati in seconda fila non si deve pagare la sosta in porto;
  • Sui portolani sono indicati il canale vhf e i numeri di telefono che usa la Capitaneria di porto per le comunicazioni di servizio, utile per chiedere ogni tipo di informazione e guadagnare tempo.
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