Poi tutto si coprì d’una palpitante oscurità e arrivò la vera burrasca. Paurosa e rapida, come un traboccare improvviso di rabbia.
Sembrò che la nave si trovasse al centro di un’esplosione, di una scossa immensa, un’enorme cascata, come se dalla parte controvento fosse saltata per aria una diga. Gli uomini furono divelti dai loro posti.
Il vento ha, più d’ogni altra cosa, questo potere di smembrare, di isolare l’individuo da tutti gli altri della sua specie.
I terremoti, le frane, le valanghe sorprendono l’uomo, per caso, senza collera.
La burrasca no.
Lo attacca con furia, come un nemico personale, cercando di attanagliarli le membra, aggrappandosi al suo cervello, tentandogli di strappargli l’anima dal petto.
Joseph Conrad