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 Problemi di navigazione con le correnti Riduci

DERIVA E SCARROCCIO

LO SCARROCCIO
Origine dello scarroccio è la forza del vento che si applica sull'opera morta delle imbarcazioni.
Elementi che concorrono all'effetto dello scarroccio sono:
La forza del vento
La'angolo di prua della barca
La superficie esposta dell'opera morta
La forma della parte immersa, la chiglia e la deriva. Una pinna larga e profonda ne ha meno.
Lo scarroccio è determinabile a vista, osservando la scia della propria nave: se infatti questa diverge dall'orientazione della nave stessa, vuol dire che esiste scarroccio e addirittura si può misurare l'angolo di divergenza fra prora della nave e rotta e la scia.
Per le barche a vela lo scarroccio esiste sempre, a meno di andature molto larghe o in poppa, e dovrà essere calcolato nella formula della rotta:
Pb=Pv-(d)-(§)-Isc
Lo scarroccio si può anche determinare con un cavo zavorrato a poppa: l'angolo tra l'asse longitudinale della barca e quello che assume il cavo è  Isc (scarroccio).                  FIG 1

LA DERIVA

 
La deriva, che in genere non viene avvertita in navigazione. Si rileva con punti nave successivi.
I metodi per tenere conto della corrente in genere si basano sulla soluzione grafica del  triangolo della corrente, i cui lati sono i tre vettori del parallelogramma delle forze vettoriali:                                                                        FIG 2
  • Rotta effettiva e Velocità effettiva =  Rv-Ve   E' la diagonale  =risultante
  • Prora vera e velocità di propulsione = Pv-Vp   E' il lato (non Diagonale Att.!!)
  • Direzione e intensità della corrente. = Dc-Ic    E' il braccino del parallelogramma
I termini ( lati e diagonale del parall. con le rispettive velocità)  sono abbinati fissi e non interscambiabili. Per cui sulla diagonale Rv si calcolerà sempre  la Ve e così sul lato Pv si metterà la Vp, sul lato della Dc la sua intensità Ic

I problemi della corrente sono 4 a seconda dei dati che conosco e di quelli che devo trovare.
                                                                                         Fig 3-4-5-5
  1. Conosco: Pv -Vp , Dc- Ic   ricavo  = RV-Ve
  2. Conosco: Rv,  Vp,   Dc-Ic   ricavo  = Pv, Ve
  3. Conosco: Rv-Ve  ,  Dc-Ic    ricavo =  Pv-Vp ed angolo IDr
  4. Conosco: Rv-Ve,  Pv-Vp     ricavo =  Dc-Ic  ed angolo IDr

Nel Mediterraneo nella pratica della navigazione di piccolo cabotaggio, più che di soluzione col triangolo si preferisce ritracciare la nuova Pv a partire dai vari punti nave rilevati. Solo in Oceano dove le correnti sono rilevanti si procede col triangolo della corrente.
Nel caso di recupero di uomo a mare, o relitto ecc., l'effetto di cui tenere conto è ovviamente solo lo scarroccio, l'effetto sulla nave è differente da quello sul naufrago, il quale, basso sull'acqua, non scarroccia; per quanto riguarda la deriva, invece, sia la nave che il naufrago si spostano nella stessa maniera e quindi non c'è problema.

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 I Problemi della Corrente Riduci


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