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Sistemi di messa a terra dell'impianto
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Batterie & Elettricità
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LE BATTERIE
Per i ns. soci sono disponibili le batterie Optima originali USA a prezzi scontati , vedi Listino. MODULO ORDINI.
Le batterie servono per avviare il motore e per far funzionare tutte le altre
apparecchiature elettriche della nostra imbarcazione. L’avviamento motore:
richiede fortissime correnti di spunto (fino a 400 Ampere)
per pochi secondi.
Per i servizi.
Richiedono correnti di esercizio di alcune Ampere, ma per diverse ore.
Entrambe devono potersi ricaricare al 100% anche se il loro livello di carica scende fin quasi a zero.
Le batterie si suddividono in:
- tradizionali (cioè con
tappi di rabbocco),
- sigillate (dette anche senza manutenzione),
- al gel
(l’elettrolito viene immobilizzato in una massa gelatinosa)
- ad acido
trattenuto (l’ elettrolito viene immobilizzato in spugne di vetroresina).
Il tipo tradizionale è da evitarsi per la sua
potenziale fuori uscita di acido in caso di forti inclinazioni o
movimenti bruschi che possono far rompere il contenitore.
Le sigillate
non sono altro che batterie tradizionali dove è stata aggiunto un 10%
di acqua in più e poi si è provveduto a chiudere ermeticamente il tutto
(salvo un piccolo foro per l’eventuale fuori uscita dei gas).
L’elettrolito esce solo in caso di rottura del contenitore, ma non in
caso di ribaltamenti. Queste batterie, come del resto quelle
tradizionali, devono tassativamente lavorare in piano.
Le batterie al gel e quelle ad acido trattenuto sono praticamente
identiche. L’elettrolito
non più allo stato liquido, ma ridotto
ad uno stadio gelatinoso o cremoso questo risulta molto meno pericoloso
in caso di fuori uscita. Inoltre le Optima hanno le piastre spiralate
su una spugna di vetroresina che contiene il gel elettrolito.
Possono funzionare in tutte le posizioni (anche capovolte) e non
sviluppano gas venefici o esplosivi durante la ricarica; inoltre
l’acqua al suo interno non evapora e quindi sono esenti da ogni
manutenzione.
Le batterie di avviamento del motore,
sono costituite da piastre molto sottili
vicinissime tra loro in grado di sopportare le forti correnti
dell’avviamento anche per più avviamenti consecutivi, ma non tollerano
scariche profonde.
Vengono identificate con una scritta del tipo 12V –
100 Ah – 800A. La prima cifra indica la tensione della batteria, la
seconda la capacità della batteria in 20 ore (C20), la terza la
corrente di spunto, cioè la massima corrente che possono erogare
all’avviamento per 30 secondi prima di scendere a 7.2 Volt. Capacità di una batteria:
il
valore di C20 si ottiene moltiplicando il valore della corrente che la
batteria può erogare continuamente per 20 (ore) prima di scendere a
10.5 Volt (valore convenzionale di batteria completamente scarica).
Es. Nel
caso di una batteria con 100Ah (C20), vuol dire che la corrente che si
può erogare per 20 ore prima di scendere a 10.50 V è di 5 Ampere (5A x
20h = 100 Ah).
Può capitare che la capacità non venga espressa su 20
ore (C20), ma su cinque (C5) o su cento (C100) ore; in questo caso
occorre tenere presente che i due valori non sono direttamente
confrontabili, infatti la stessa batteria ha un valore di C20 di 90Ah
ed un valore di C5 di 70 Ah.
Le batterie di avviamento non sopportano
di essere scaricate oltre il 25-30% della capacità nominale per più di
10 volte: sono state costruite per l’avviamento dove il consumo per
ogni messa in moto è di circa 5 Ah. Ad esclusione delle Optima ad AGV che possono arrivare fino a quasi zero.
Le batterie per i servizi
sono costituite da piastre di spessore
maggiore abbastanza distanziate e differiscono a prima vista da quelle
di avviamento per il peso e le dimensioni maggiori.
Sono identificate
con una scritta del tipo 12 V – 100 Ah o del tipo 12V – R5= X min. o
solo da 12V seguito dal codice del costruttore per il tipo della
batteria.
La prima scritta è analoga a quella delle batterie di
avviamento, nella seconda R5 rappresenta il tempo in minuti durante il
quale la batteria ha erogato una corrente di 5A prima di scendere ad un
valore di tensione di 10.5 V, nel terzo caso occorre farsi dare dal
fornitore la scheda tecnica della batteria.
Il dato più significativo delle
batterie per uso ciclico è il numero di utilizzi (cicli di carica -
scarica) rapportato alla profondità di scarica.
Considerando una scarica del 40% avremo un valore di cicli di:
300 per le
batterie ad acido,
500 per le batterie al gel
1200
per le batterie ad acido trattenuto (AGV). Tipo le Optima.
E’ importante notare che le recenti versioni delle batterie per uso
ciclico sono anche in grado di effettuare tranquillamente l’ avviamento
in caso di necessità, anche se la loro corrente di spunto è mediamente
inferiore del 25-30%.
Per ottenere i cicli di vita sopra indicati è fondamentale che la
ricarica di queste batterie sia effettuata a fasi successive (carica
massima – assorbimento – mantenimento) a valori di tensione variabili
secondo le indicazioni del costruttore delle batterie.
L’ultima e
maggiore differenza tra le batterie per avviamento e quelle per servizi
sta nel prezzo: una batteria di avviamento di buona qualità da 100 Ah
costa a listino circa 125 euro, una batteria per uso ciclico di pari capacità
costa 150 euro nel caso di batterie ad acido, euro 250 per le gel
e ad acido trattenuto.
Installazioni La scarsa durata delle batterie 2-3 anni contro i 5-6 anni di
durata normale, è quasi sempre legato a
problemi di installazione o di mancanza di manutenzione o di ricarica
non precisa.
Anche se si installano batterie al gel, o meglio ad AGV, queste richiedono un minimo di
manutenzione/controllo (per esempio controllare che i terminali siano
sempre serrati e puliti), mentre avendo installato batterie ad acido
con tappo di rabbocco, il livello dell’elettrolita andrà controllato
almeno ogni 15 giorni provvedendo al rabbocco con acqua distillata e
non con acqua minerale o con acido. Vediamo le regole basi che, se
seguite, servono per allungare la vita utile delle batterie:
• Le batterie devono essere tenute pulite ed asciutte. Se la superficie
superiore delle batterie è sporca o bagnata, si crea un percorso tra i
due poli (positivo e negativo) che accelera il fenomeno
dell’autoscarica. Se le batterie sono sottoposte a spruzzi, per esempio
installate nel vano motore con piccole perdite da una tubazione
dell’acqua di raffreddamento, il fenomeno della scarica fra i due poli
sarà molto maggiore e le batterie tenderanno a scaricarsi in tempi
brevissimi.
• Nel caso di batterie ad acido con tappi di rabbocco, è molto facile
che in caso di navigazioni con mare mosso, dai tappi escano piccole
quantità di elettrolita che causano correnti di fuga con conseguente
rapida scarica. E’ meglio quindi usare batterie al gel o in alternativa
pulire subito dopo una navigazione di questo tipo le batterie prima con
uno straccio (che andrà buttato subito dopo) e poi con uno Scottex.
• Il luogo dove sono posizionate le batterie deve essere asciutto e non
umido. Non mettere le batterie in luoghi inaccessibili. Le batterie con elettrolita liquido posizionate
nel vano motore, dove la temperatura è maggiore,
soffrono di un evaporazione maggiore e quindi necessitano di una
maggiore frequenza nei rabbocchi. Se del tipo sigillato, finiranno col
perdere la riserva d’acqua con conseguente morte prematura.
• I terminali dei cavi collegati ai poli delle batterie devono essere
correttamente isolati e puliti.
• Evitare l’uso di cavi che partono dalla batteria e che poi passano
sul fondo della sentina, a volte immersi in acqua. Questi cavi, causano correnti di fuga;
conviene sempre far passare i cavi mettendoli in canaline o
guaine protettive alzate dal fondo e opportunamente fissate per evitare
che per urti o vibrazioni, il loro isolante si consumi.
TEORIA e pericolosità delle batterie: La batteria ha un rendimento
del 75% circa.
La batteria al piombo e' formata da una serie di elementi da 2 volt
ciascuno.
Quindi 6 elementi per le batterie da 12 Volt e 12 elementi per le
batterie da 24Volt.
Ogni elemento e' formato da una "vaschetta" contenente una piastra al
piombo attivo per il polo positivo; una piastra al biossido di piombo
per il polo negativo; una soluzione elettrolitica (formata da acido
solforico e acqua distillata).
Durante il normale funzionamento, per le
reazioni chimiche tra l'acido solforico e gli elementi in piombo, si
forma una piccola quantita' di idrogeno e ossigeno.
Questi due gas, che
si formano nei due poli, vengono pero' "riassorbiti" dalle reazioni
chimiche nel polo opposto.
Se la batteria e' maltrattata questa quantita' puo' aumentare
notevolmente a causa della impossibilita' di mentenere un equilibrio
tra le reazioni chimiche.
Quando succede questo si dice che la batteria "bolle": si formano delle
bollicine che vengono a galla nella soluzione di acido (come se fosse
acqua minerale assata).
Questi gas sono idrogeno ed ossigeno, che
formano la cosiddetta "miscela tonante" (esplosiva), e si forma a spese
della acqua contenuta nella soluzione, seguito da un calo del livello
dell'elettrolito. Leghe di piombo/Antimonio o Piombo/Calcio migliorano
le caratteristiche meccaniche e di durata.
Le batterie ad acido trattenuto AGV non soffrono di questi pericoli ed in barca sono consigliabili.
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Batterie OPTIMA USA
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