La denuncia di evento straordinario, da effettuare entro 72 dall'arrivo in porto all'autorità marittima,
è
una formalità obbligatoria da compiere quando si ha un incidente o
un’avaria grave alla barca. Ma può essere anche una maniera per
tutelarsi nei confronti di terze persone (cantieri, meccanici, etc.)
attivando una procedura di (CTU) consulenza tecnica. Viene incaricato
un perito di un ente tecnico per valutare il tipo e la qualità dei
lavori da fare allo scafo. Dopo il tecnico deve valutare anche i lavori
eseguiti.
Una valutazione, quella del tecnico CTU, che assume valore determinante in caso di disputa giudiziaria, per dimostrare la cattiva
esecuzione di un lavoro da parte di cantieri ecc. o nelle
richieste di risarcimento nei confronti delle assicurazioni.
Si
capisce che questa procedura deve essere attivata in situazioni in cui
l'incertezza dei fatti e la gravità potrebbero andare in danno
dell'armatore e dopo aver tentato tutte le altre vie di conciliazione bonaria che, si sa, sono sempre meglio di un processo vinto.
La Denuncia di evento straordinario attiva una specifica procedura che elenco:
1.L'Autorità marittima ritira la licenza di navigazione e quindi la barca non può navigare!
2.
l’Autorità marittima apre un’inchiesta e chiede l’intervento del RINA o
Ente equiparato che agisce in veste di organo tecnico consulente dello
Stato e non dell’armatore ( però la notula la paga l’armatore);
3. L’ente tecnico svolge la CTU e prescrive le riparazioni da effettuarsi;
4.L’armatore esegue le riparazioni a sue spese e sotto la sorveglianza dell’ente tecnico;
5. A fine lavori l’Ente tecnico rilascia la nuova certificazione di idoneità (se risulta idonea) alla navigazione;
6. l’Autorità marittima trascrive sulla licenza di navigazione il
rinnovo di idoneità alla navigazione a seguito di Denuncia di evento
straordinario;
7. la licenza di navigazione viene restituita all’armatore e l’imbarcazione può riprendere a navigare.
La procedura è importante e abbastanza costosa, ma può far risparmiare
molte spese legali in caso di disputa e soprattutto accellerare i
rimborsi.