Crociere nell'Arcipelago Toscano: INFORMAZIONI UTILI Imbarcazioni: sloop di 12-14 mt. Partenza da Rosignano Sistemazione: cabine doppie con bagno a bordo. Date di partenza: 25/5, 2/6, 9/6, 16/6, 23/6, 30/6, 7/7, 14/7, 21/7, 28/7, 4/8, 11/8, 18/8, 25/8, 1/9, 8/9, 15/9, 22/9. Durata: 7 giorni con 6 pernottamenti, da lunedì mattina a domenica pomeriggio. Partecipanti: barche da 4-8 persone. A bordo: skipper. Quota individuale: € 300 + € 15 di tessera Oversea opp Uisp per periodo 25/5-14/7 e 1/9-30/9; € 400 + € 15 di tessera Oversea opp.Uisp per periodo 14/7-1/9. Comprende: sistemazione in cabine doppie, programma di navigazione, tender, pulizia finale, assicurazione sanitaria e bagaglio. Non comprende:
viaggio fino al luogo d’imbarco, cambusa e quanto non indicato alla
voce “la quota comprende”. Per le spese di equipaggio ovvero skipper ed eventuali
hostess/steward e le spese di carburante si versano in loco al momento
dell’imbarco 200 euro a testa. La cambusa è il cibo che serve per
pranzi e cene e viene scelto e acquistato da tutti i partecipanti il
primo giorno. Il costo è di circa 10 euro al giorno a persona. Skipper :
gli skipper sono professionisti del mare che organizzano la vita sopra
coperta, mentre eventuali, ma non previsti, hostess o steward curano, con l’aiuto di tutti, la
cucina. Nota bene: si applicano le condizioni generali del contratto di vendita di pacchetti turistici, info assicurazione, info prenotazione e info viaggio.
Programma: 1 gg Lunedì: Imbarco a Rosignano Cala de Medici entro le ore 1800. Canbusa presso i vicini supermarket e poi si decide di partire dopocena in notturna per Capraia a ca 6 ore oppure di rinviare al mattino presto. 2 gg Martedì: Bagno e visita nelle baiette della Capraia, Cala Rossa, Lo scoglione, Cala del Moreto ecc. Cena nei ristoranti tipici di Capraia opp in barca. 3 gg Mercoledì: si parte all'alba per l'Elba sud, Punta Fetovaia, Cavoli, Marina di Campo e poi si veleggia verso il Giglio. 4 gg Giovedì: Isola del Giglio, porto Baia delle >Cannelle e Campese. 5 gg Venerdì: Isola di Giannutri, Cala Maestra, Baia dello spalmatoio 6 gg Sabato: Porto Ercole, Talamone, Punta Ala. 7 gg Domenica :rientro a Rosignano Carta dei porti curata dalla Regione Toscana.
Montecristo Chiusa al pubblico ed alla navigazione.
Fu degli Appiano di Piombino e poi di Buoncompagni Ludovisi, fino al
1801. Nel 1652 fu conquistata dall'inglese Taylor, fu però nuovamente
abbandonata. Nel 1873 fu sede di una colonia agricola. In seguito
divenne riserva reale di caccia.
Montecristo fa parte del Comune di Portoferraio da cui dista 40 km. Ha
un'area di circa 10 km quadrati. Montecristo presenta una fauna e una
flora unici : qui vive ancora la capra selvatica e cresce l'albero del
pepe. E' piena di vipere che si cibano degli uccelli migratori che qui nidificano. L'isola è Riserva naturale integrale delI'Azienda di Stato
Foreste Demaniali, perciò sottoposta a vincoli di protezione della
fauna e della flora. L'unico punto di approdo è
Cala Maestra dove si trova villa Reale, l'antico monastero di S. Salvatore e S. Mamiliano fondato dai
Benedettini e passato poi ai Camaldolesi.
A ovest di Montecristo si trova il faro posto su uno scoglio roccioso
detto Scoglio d'Affrica o Formica di Montecristo.
L'isola di Pianosa, Ha il più bel porticciolo del mondo,
pericoloso all'entrata con venti da Est a causa dei bassi fondali di 2
mt., ma fantastico. Adesso è visitabile con i tour operator di
Marina di Campo e presto si spera direttamente dai turisti. Si possono
fare escursioni con montaun-Bike o coll'unico pulmino dell'isola. Fu abitata dai romani e nel medioevo appartenne a
Pisa, a Genova e agli Appiano, ma poi nel 1553 arrivarono i Turchi che
fecero schiavi tutti gli abitanti lasciandola disabitata. Solo nel 1635 divenne colonia
agricola e poi penale nel 1856
Adesso dipende amministrativamente dal comune
di Campo nell'Elba, sviluppa un'area di 10,2 kmq ed è sede di una
colonia penale; per l'approdo è necessario il permesso della Direzione
Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e
Giustizia. È l'isola più vicina alla costa dell'Elba (14 km) e prende
nome dalla conformazione pianeggiante del territorio (alt. max. 27 m),
diversa da quella delle altre isole dell'arcipelago. Nel quaternario antico, Pianosa era
saldata al continente. Il clima è molto mite tranne nei mesi estivi in
cui fa molto caldo, le piogge sono assai scarse. Nella Baia di S. Giovanni, sulla costa orientale, ci sono i ruderi della
villa romana di Postumo Agrippa.
Il Parco Naturale della Maremma: situato in provincia di
Grosseto nella parte meridionale della Toscana, comprende una fascia
costiera di circca 9800 ha, che si estende dall'abitato di Principina a
Mare, a nord, al promontorio di Talamone, a sud.
La maggior parte del parco è rappresentata, dai Monti dell'Uccellina,
una catena di colline parallele alla costa e rivestite di fitta
macchia, che culmina nel Poggio Lecci.
La zona settentrinale del Parco è pianeggiante ed è costituita da
terreni alluvionati formati dai depositi trasportati dal fiume Ombrone,
presso la foce del quale si trovano i tipici ambienti palustri
denominati Chiari della Trappola. Si tratta di zone umide, la cui
origine potrebbe essere stata determinata dal progressivo avanzare
della spiaggia che avrebbe inglobato antichi laghetti costieri, ma non
è escluso che si tratti di resti di canali formati dalle correnti di
riflusso o anche relitti di rami di un'antichissima foce deltizia.
La costa, che ha uno sviluppo di circa 20 km, si presenta come una
successione di ampi arenili, che si allungano dalla Bocca d'Ombrone
alla Cala di Forno, dove i Monti dell'Uccellina cominciano a
precipitare in mare formando una scogliera che si prolunga fino al
promontorio di Talamone. Per quanto concerne la copertura dei suoli e
la copertura vegetale, il territorio del Prco comprende ambienti
estremamente differenziati, dai campi coltivati ai pascoli, dalla
macchia mediterranea alle zone rocciose, dalla pineta alla palude e
alle dune sabbiose.
ISOLA DI GIANNUTRI
La più meridionale delle isole del Parco, 150 km circa (80 miglia) la
separano dall’isola di Gorgona che è più settentrionale; ha una
superficie di 260 ettari e uno sviluppo costiero di 11 km. Dista circa
14 km dal Giglio e 12 km dall’Argentario.
Abitanti: 20 persone circa escluse le presenze nella stagione
turistica. Cala
Maestra, a Nord Est, è un gioiello di bellezza, acque limpidissime e
sulla riva le rovine di una villa romana. Un bel ristorante, proprio
sopra l'attracco, accoglie i visitatori. Ad Est Cala dello spalmatoio dove si trova il porticciolo delle barche, poche, e l'attacco del traghetto. I ridossi sono tutti pericolosi con venti forti. A piedi o in m- bike si visita in poco tempo. Zone protette: • A terra: il 100% del territorio (zona 2)
• A mare: in parte (zona 1 e zona 2), esclusi due corridoi di accesso
per le imbarcazioni. In zona 1 sono vietati l’accesso, la navigazione,
la sosta, l’ancoraggio, la pesca e l’immersione. In zona 2 la pesca è
regolamentata dall’Ente Parco. Ristoranti: La Taverna del Gran Duca, Tel. 0564 898890
La torre, Tel. 0336 527595 Isola del Giglio: Al Giglio si mangia molto bene nei ristorantini tipici. Ma
il porto in stagione è poco praticabile per il via vai dei traghetti e
per il poco posto riservato al transito. C'è molta risacca con quasi
tutti i venti da est. Nella banchina sud stanno facendo dei lavori
di ampliamento e speriamo bene.... è qui che la mattina viene erogata
l'acqua dalla cooperativa. Nel bel mezzo del porto accanto all'attracco
dei traghetti c'è il distributore. Fuori del porto c'è una baietta
adatta alla fonda, ma attenzione ai colpi di mare da Sud est e nord
est, non parliamo poi del libeccio che crea problemi ovunque. In caso
di sud est ottimo è dar fondo al Campese. Con una superficie di
2.120 ha l’isola del Giglio è la seconda in ordine di grandezza dopo
l'Elba; lo sviluppo costiero è di 28 km; è situata di fronte al
promontorio dell’Argentario dal quale dista circa 15 km, 20 km circa la
separano da Porto Santo Stefano. Il capoluogo comunale è Giglio
Castello; la provincia è Grosseto. Tre sono i centri abitati in
permanenza: Giglio Porto, Giglio Castello e Campese.
I gigliesi si sono distinti per la contrarietà all'istituzione del
Parco dell'Arcipelago e per il rifiuto di qualsiasi trattativa.
L'isola è un importante stazione turistica ed è nota per i suoi terrazzamenti a vigneto e per i centri storici ben conservati
L'area protetta occupa il 40% circa dell'isola (la costa sud-occidentale) e non comprende il mare ed i centri abitati. Zone tutelate
•A terra: meno della metà del territorio, inserite nel perimetro del
Parco sono anche: le Scole, lo Scoglio del Corvo e le Isole della
Cappa.
La storia
Il Giglio visse uno dei momenti di maggior splendore sotto il dominio
Romano della Famiglia dei Domizi Enobardi,edificatori della Villa patrizia sita in loc.Castellari.
Ritrovamenti di
numerosi relitti romani nelle acque antistanti l’Isola.
Nel 1241 qui la flotta di Federico II distrusse
quella Genovese che portava a Roma i Prelati per il Concilio. Dal 1264 l’Isola fu tenuta dai Pisani, di Giglio Castello. Nei secoli successivi, l’Isola subì numerose dominazioni compresa quella dei Medici di Firenze dagli inizi del XV secolo . Purtroppo
in quel periodo, l’Isola subì numerose scorribande saracene, una delle
più disastrose ad opera del Pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa.
Importante fu l'attività agricola, lo
sfruttamento minerario (limonite, ematite, pirite) e l’apertura delle
cave di granito.
In seguito alla chiusura della miniera di pirite
nel 1962, ebbe inizio il vero sfruttamento turistico dell’Isola del Giglio.
Il nome GIGLIO non deriva dal fiore, ma deriva dal vocabolo greco Capra ovvero Aegilium : Isola delle Capre. Numeri utili:
Capitaneria di porto: 0564 809480
Taxi: Tel. 347 / 1941888
Pro Loco Isola del Giglio: Tel. Fax: 0564 - 809400
Per cenare…consigli:
La Margherita, Giglio Porto, Tel. 0564 809237. Cucina casereccia, piatti tipici di pesce, direttamente sul mare.
Da Maria, Giglio Castello, Via della Casamatta 12, Tel. 0564 80606 Le cannelle:0564 809019, nella baia delle cannelle
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