La crociera in Corsica:
prevede un minimo di 4 giorni.
Le destinazioni iniziali sono Macinaggio, comodo anche se non
particolarmente bello. Punto di riferimento per Capo Corso e le belle
spiagge di Santa Manza, l'isola della Giraglia, Centuri.
ST Flourant, con vicino il desert des Angriates e spiagge favolose; Ile Rousse.
Calvi. Con vicino il Gargalo e la baia della Girolata.
Procedendo a sud verso Bonifacio troviamo Porto ed Ajaccio.
BREVE STORIA DI UN'ISOLA CONTESA DA MOLTI
La prima colonizzazione della preistoria sembra sia venuta dalla Toscana.
I greci che colonizzano la Corsica nel 565
av. C. e si stabilirono sulla costa orientale fondandando
la città di Alalia. Coltivano la vigna e l’ulivo ed il grano.
La Corsica sarà battezzata successivamente : Kallisté (la bellissima),
Tyros e Cyrnos.
Nel 259 av. C. i Romani sbarcano in Corsica. Distruggono Alalia e
intraprendono la conquista dell’isola. I Romani rimarranno settecento anni.
A partire dal 455 d. C. arrivano successivamente i Vandali, gli
Ostrogoti, i Bizantini. Questi ultimi restano 2 secoli sull’isola : è
un periodo di miseria. Iniziano le scorrerie dei Saraceni (i
Mori). I Saraceni saranno cacciati definitivamente solo nel
1016 dai Pisani e i Genovesi, allora alleati. La
Corsica conosce un periodo di prosperità. Ma Genova insidia Pisa ed i
Genovesi iniziano una lunga guerra.
Non potendo penetrare all’interno dell’isola, si stabiliscono sulle
coste e costruiscono Bastia nel 1383, San Fiurenzu nel 1440, Ajacciu
nel 1492 e Portivechju nel 1539. Infine conquistano tutta l'isola.
Sino al 1729, Genova eserciterà sulla Corsica un potere assoluto.
Nel 1735 una sollevazione popolare rende libera ed autonoma la Corsica.
Nel 1755 Pasquale Paoli è eletto
"Generale della Nazione corsa". Con lui la Corsica diventa, per 14
anni, la prima nazione moderna d'Europa. Pasquale Paoli è il primo grande capo Corso. Instaura il suffragio universale
anche per le donne capofamiglia, fa dell'isola una repubblica.
Il 15 maggio 1768 è firmato il trattato di Versailles : Genova vende
alla Francia i suoi diritti di sovranità. L’8 maggio 1769 è la disfatta di Ponte Novu, sul Golu tra Corti e
Bastia. E’ la fine dell’indipendenza della Corsica, Pasquale Paoli deve
esiliarsi in Inghilterra un mese dopo. La Corsica diventa francese.
Dura poco anche questo, perchè col ritorno di Pasquale Paoli arrivano
gli inglesi . Il regno anglo-corso sarà di breve durata, i Francesi
ritornano in ottobre 1796 in seguito alla firma del trattato di Parigi e Pasquale Paoli si rifugerà a Londra.
Nato ad Ajaccio nel 1769 Napoleone Bonaparte fa ben poco per la sua isola se non
farla divenire sempre più francese.
Passano anni di immiserimento dell'isola che portano la popolazione ad emigrare.
Nel
1940, più di 90 000 soldati delle truppe nazifasciste occupano la Corsica. Inizia una forte Resistenza.
Dopo la seconda guerra mondiale, migliaia di Corsi
emigreranno (55 000 dal 1954 al 1977). Le rivendicazioni regionali riprendono e i movimenti si
moltiplicano.
1970 : creazione della regione Corsica.
1971 : creazione del parco naturale regionale.
1975 : la Corsica è divisa in due dipartimenti, la Corsica del Nord e la Corsica del Sud.
Adesso si riscontra il grande sviluppo del turismo.