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ISOLA DEL GIGLIO
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Al Giglio si mangia molto bene nei ristorantini tipici. Ma il porto in stagione è poco praticabile per il via vai dei traghetti e per il poco posto riservato al transito. C'è molta risacca con quasi tutti i venti da est. Nella banchina sud stanno facendo dei lavori di ampliamento e speriamo bene.... è qui che la mattina viene erogata l'acqua dalla cooperativa. Nel bel mezzo del porto accanto all'attracco dei traghetti c'è il distributore. Fuori del porto c'è una baietta adatta alla fonda, ma attenzione ai colpi di mare da Sud est e nord est, non parliamo poi del libeccio che crea problemi ovunque. In caso di sud est ottimo è dar fondo al Campese. Con una superficie di
2.120 ha l’isola del Giglio è la seconda in ordine di grandezza dopo
l'Elba; lo sviluppo costiero è di 28 km; è situata di fronte al
promontorio dell’Argentario dal quale dista circa 15 km, 20 km circa la
separano da Porto Santo Stefano.
Consultare la carta del porto curata dalla Regione Toscana Il capoluogo comunale è Giglio
Castello; la provincia è Grosseto. Tre sono i centri abitati in
permanenza: Giglio Porto, Giglio Castello e Campese.
I gigliesi si sono distinti per la contrarietà all'istituzione del
Parco dell'Arcipelago e per il rifiuto di qualsiasi trattativa.
L'isola è un importante stazione turistica ed è nota per i suoi terrazzamenti a vigneto e per i centri storici ben conservati
L'area protetta occupa il 40% circa dell'isola (la costa sud-occidentale) e non comprende il mare ed i centri abitati. Zone tutelate
•A terra: meno della metà del territorio, inserite nel perimetro del
Parco sono anche: le Scole, lo Scoglio del Corvo e le Isole della
Cappa.
La storia
Il Giglio visse uno dei momenti di maggior splendore sotto il dominio
Romano della Famiglia dei Domizi Enobardi,edificatori della Villa patrizia sita in loc.Castellari.
Ritrovamenti di
numerosi relitti romani nelle acque antistanti l’Isola.
Nel 1241 qui la flotta di Federico II distrusse
quella Genovese che portava a Roma i Prelati per il Concilio. Dal 1264 l’Isola fu tenuta dai Pisani, di Giglio Castello. Nei secoli successivi, l’Isola subì numerose dominazioni compresa quella dei Medici di Firenze dagli inizi del XV secolo . Purtroppo
in quel periodo, l’Isola subì numerose scorribande saracene, una delle
più disastrose ad opera del Pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa.
Importante fu l'attività agricola, lo
sfruttamento minerario (limonite, ematite, pirite) e l’apertura delle
cave di granito.
In seguito alla chiusura della miniera di pirite
nel 1962, ebbe inizio il vero sfruttamento turistico dell’Isola del Giglio.
Il nome GIGLIO non deriva dal fiore, ma deriva dal vocabolo greco Capra ovvero Aegilium : Isola delle Capre. Numeri utili:
Capitaneria di porto: 0564 809480
Taxi: Tel. 347 / 1941888
Pro Loco Isola del Giglio: Tel. Fax: 0564 - 809400
Per cenare…consigli:
La Margherita, Giglio Porto, Tel. 0564 809237. Cucina casereccia, piatti tipici di pesce, direttamente sul mare.
Da Maria, Giglio Castello, Via della Casamatta 12, Tel. 0564 80606 Le cannelle:0564 809019, nella baia delle cannelle
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Vista Isola
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| Giglio: la carta dell'isola con i sentieri - martedì 4 aprile 2006 |
| Torre Campese - martedì 4 aprile 2006 |
| Campese - mercoledì 18 ottobre 2006 |
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