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Arcipelago Toscano le piccole
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Si può consultare la carta dei porti curata dalla Regione Toscana.
Montecristo
Fu degli Appiano di Piombino e poi di Buoncompagni Ludovisi, fino al
1801. Nel 1652 fu conquistata dall'inglese Taylor, fu però nuovamente
abbandonata. Nel 1873 fu sede di una colonia agricola. In seguito
divenne riserva reale di caccia.
Montecristo fa parte del Comune di Portoferraio da cui dista 40 km. Ha
un'area di circa 10 km quadrati. Montecristo presenta una fauna e una
flora unici : qui vive ancora la capra selvatica e cresce l'albero del
pepe. E' piena di vipere che si cibano degli uccelli migratori che qui nidificano. L'isola è Riserva naturale integrale delI'Azienda di Stato
Foreste Demaniali, perciò sottoposta a vincoli di protezione della
fauna e della flora. L'unico punto di approdo è
Cala Maestra dove si trova villa Reale, l'antico monastero di S. Salvatore e S. Mamiliano fondato dai
Benedettini e passato poi ai Camaldolesi.
A ovest di Montecristo si trova il faro posto su uno scoglio roccioso
detto Scoglio d'Affrica o Formica di Montecristo.
L'isola di Pianosa, Ha il più bel porticciolo del mondo, pericoloso all'entrata con venti da Est a causa dei bassi fondali di 2 mt., ma fantastico. Adesso è visitabile con i tour operator di Marina di Campo e presto si spera direttamente dai turisti. Si possono fare escursioni con montaun-Bike o coll'unico pulmino dell'isola. Fu abitata dai romani e nel medioevo appartenne a
Pisa, a Genova e agli Appiano, ma poi nel 1553 arrivarono i Turchi che
fecero schiavi tutti gli abitanti lasciandola disabitata. Solo nel 1635 divenne colonia
agricola e poi penale nel 1856
Adesso dipende amministrativamente dal comune
di Campo nell'Elba, sviluppa un'area di 10,2 kmq ed è sede di una
colonia penale; per l'approdo è necessario il permesso della Direzione
Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e
Giustizia. È l'isola più vicina alla costa dell'Elba (14 km) e prende
nome dalla conformazione pianeggiante del territorio (alt. max. 27 m),
diversa da quella delle altre isole dell'arcipelago. Nel quaternario antico, Pianosa era
saldata al continente. Il clima è molto mite tranne nei mesi estivi in
cui fa molto caldo, le piogge sono assai scarse. Nella Baia di S. Giovanni, sulla costa orientale, ci sono i ruderi della
villa romana di Postumo Agrippa.
Il Parco Naturale della Maremma, situato in provincia di
Grosseto nella parte meridionale della Toscana, comprende una fascia
costiera di circca 9800 ha, che si estende dall'abitato di Principina a
Mare, a nord, al promontorio di Talamone, a sud.
La maggior parte del parco è rappresentata, dai Monti dell'Uccellina,
una catena di colline parallele alla costa e rivestite di fitta
macchia, che culmina nel Poggio Lecci.
La zona settentrinale del Parco è pianeggiante ed è costituita da
terreni alluvionati formati dai depositi trasportati dal fiume Ombrone,
presso la foce del quale si trovano i tipici ambienti palustri
denominati Chiari della Trappola. Si tratta di zone umide, la cui
origine potrebbe essere stata determinata dal progressivo avanzare
della spiaggia che avrebbe inglobato antichi laghetti costieri, ma non
è escluso che si tratti di resti di canali formati dalle correnti di
riflusso o anche relitti di rami di un'antichissima foce deltizia.
La costa, che ha uno sviluppo di circa 20 km, si presenta come una
successione di ampi arenili, che si allungano dalla Bocca d'Ombrone
alla Cala di Forno, dove i Monti dell'Uccellina cominciano a
precipitare in mare formando una scogliera che si prolunga fino al
promontorio di Talamone. Per quanto concerne la copertura dei suoli e
la copertura vegetale, il territorio del Prco comprende ambienti
estremamente differenziati, dai campi coltivati ai pascoli, dalla
macchia mediterranea alle zone rocciose, dalla pineta alla palude e
alle dune sabbiose.
ISOLA DI GIANNUTRI
La più meridionale delle isole del Parco, 150 km circa (80 miglia) la
separano dall’isola di Gorgona che è più settentrionale; ha una
superficie di 260 ettari e uno sviluppo costiero di 11 km. Dista circa
14 km dal Giglio e 12 km dall’Argentario.
Abitanti: 20 persone circa escluse le presenze nella stagione
turistica. Cala Maestra, a Nord Est, è un gioiello di bellezza, acque limpidissime e sulla riva le rovine di una villa romana. Un bel ristorante, proprio sopra l'attracco, accoglie i visitatori. Ad Est Cala dello spalmatoio dove si trova il porticciolo delle barche, poche, e l'attacco del traghetto. I ridossi sono tutti pericolosi con venti forti. A piedi o in m- bike si visita in poco tempo. Zone protette: • A terra: il 100% del territorio (zona 2)
• A mare: in parte (zona 1 e zona 2), esclusi due corridoi di accesso
per le imbarcazioni. In zona 1 sono vietati l’accesso, la navigazione,
la sosta, l’ancoraggio, la pesca e l’immersione. In zona 2 la pesca è
regolamentata dall’Ente Parco. Ristoranti: La Taverna del Gran Duca, Tel. 0564 898890
La torre, Tel. 0336 527595
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Cartine ed info
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| Arcipelago toscano, a sud dell'Elba - martedì 4 aprile 2006
Talamone Pianosa Montecristo

Pianosa

Montecristo

La maremma e Talamone
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