martedì 22 maggio 2012    Registrazione  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
 Arcipelago Toscano le piccole Riduci

Si può consultare la carta dei porti curata dalla Regione Toscana.
Montecristo
Fu degli Appiano di Piombino e poi di Buoncompagni Ludovisi, fino al 1801. Nel 1652 fu conquistata dall'inglese Taylor, fu però nuovamente abbandonata. Nel 1873 fu sede di una colonia agricola. In seguito divenne riserva reale di caccia.
Montecristo fa parte del Comune di Portoferraio da cui dista 40 km. Ha un'area di circa 10 km quadrati.
Montecristo presenta una fauna e una flora unici : qui vive ancora la capra selvatica e cresce l'albero del pepe. E' piena di vipere che si cibano degli uccelli migratori che qui nidificano.
L'isola è Riserva naturale integrale delI'Azienda di Stato Foreste Demaniali, perciò sottoposta a vincoli di protezione della fauna e della flora.

L'unico punto di approdo
è Cala Maestra dove si trova villa Reale, l'antico monastero di S. Salvatore e S. Mamiliano fondato dai Benedettini e passato poi ai Camaldolesi. A ovest di Montecristo si trova il faro posto su uno scoglio roccioso detto Scoglio d'Affrica o Formica di Montecristo.

L'isola di Pianosa, Ha il più bel porticciolo del mondo, pericoloso all'entrata con venti da Est a causa dei bassi fondali di 2 mt., ma fantastico.
Adesso è visitabile con i tour operator di Marina di Campo e presto si spera direttamente dai turisti. Si possono fare escursioni con montaun-Bike o coll'unico pulmino dell'isola.
Fu abitata dai romani e nel medioevo appartenne a Pisa, a Genova e agli Appiano, ma poi nel 1553 arrivarono i Turchi che fecero schiavi tutti gli abitanti lasciandola disabitata.
Solo nel 1635 divenne colonia agricola e poi penale nel 1856
Adesso dipende amministrativamente dal comune di Campo nell'Elba, sviluppa un'area di 10,2 kmq ed è sede di una colonia penale; per l'approdo è necessario il permesso della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e Giustizia. È l'isola più vicina alla costa dell'Elba (14 km) e prende nome dalla conformazione pianeggiante del territorio (alt. max. 27 m), diversa da quella delle altre isole dell'arcipelago. Nel quaternario antico, Pianosa era saldata al continente. Il clima è molto mite tranne nei mesi estivi in cui fa molto caldo, le piogge sono assai scarse. Nella Baia di S. Giovanni, sulla costa orientale, ci sono i ruderi della villa romana di Postumo Agrippa.

 Il Parco Naturale della Maremma, situato in provincia di Grosseto nella parte meridionale della Toscana, comprende una fascia costiera di circca 9800 ha, che si estende dall'abitato di Principina a Mare, a nord, al promontorio di Talamone, a sud. La maggior parte del parco è rappresentata, dai Monti dell'Uccellina, una catena di colline parallele alla costa e rivestite di fitta macchia, che culmina nel Poggio Lecci. La zona settentrinale del Parco è pianeggiante ed è costituita da terreni alluvionati formati dai depositi trasportati dal fiume Ombrone, presso la foce del quale si trovano i tipici ambienti palustri denominati Chiari della Trappola. Si tratta di zone umide, la cui origine potrebbe essere stata determinata dal progressivo avanzare della spiaggia che avrebbe inglobato antichi laghetti costieri, ma non è escluso che si tratti di resti di canali formati dalle correnti di riflusso o anche relitti di rami di un'antichissima foce deltizia. La costa, che ha uno sviluppo di circa 20 km, si presenta come una successione di ampi arenili, che si allungano dalla Bocca d'Ombrone alla Cala di Forno, dove i Monti dell'Uccellina cominciano a precipitare in mare formando una scogliera che si prolunga fino al promontorio di Talamone. Per quanto concerne la copertura dei suoli e la copertura vegetale, il territorio del Prco comprende ambienti estremamente differenziati, dai campi coltivati ai pascoli, dalla macchia mediterranea alle zone rocciose, dalla pineta alla palude e alle dune sabbiose.

ISOLA DI GIANNUTRI La più meridionale delle isole del Parco, 150 km circa (80 miglia) la separano dall’isola di Gorgona che è più settentrionale; ha una superficie di 260 ettari e uno sviluppo costiero di 11 km. Dista circa 14 km dal Giglio e 12 km dall’Argentario. Abitanti: 20 persone circa escluse le presenze nella stagione turistica.
Cala Maestra, a Nord Est, è un gioiello di bellezza, acque limpidissime e sulla riva le rovine di una villa romana. Un bel ristorante, proprio sopra l'attracco, accoglie i visitatori.
Ad Est Cala dello spalmatoio dove si trova il porticciolo delle barche, poche, e l'attacco del traghetto.
I ridossi sono tutti pericolosi con venti forti.
A piedi o in m- bike si visita  in poco tempo.
Zone protette:
•  A terra: il 100% del territorio (zona 2) • A mare: in parte (zona 1 e zona 2), esclusi due corridoi di accesso per le imbarcazioni. In zona 1 sono vietati l’accesso, la navigazione, la sosta, l’ancoraggio, la pesca e l’immersione. In zona 2 la pesca è regolamentata dall’Ente Parco.
Ristoranti:
La Taverna del Gran Duca, Tel. 0564 898890
La torre, Tel. 0336 527595
Indice
Indietro


 Stampa   
 Cartine ed info Riduci

Arcipelago toscano, a sud dell'Elba - martedì 4 aprile 2006
Modifica Talamone Pianosa Montecristo
pianosas.gif
Pianosa
mcristos.gif
Montecristo
arcipelago_toscano.gif
 La maremma e Talamone
 Stampa