ESTONIA, un traghetto naufraga: 852 le vittime.
Il traghetto "Estonia",
di 15.566 tonnellate di stazza, lasciò il Porto di Tallinn, capitale Estone il
27 settembre 1994 alle ore 19.00 con 989 persone a bordo (803 passeggeri).
L'arrivo era previsto per le ore 09.30 a Stoccolma (Svezia).
Il
mare agitato da traverso impegnava la nave con forti colpi. Tuttavia
per rispettare i tempi di arrivo si procedeva a 15-18 nodi.
Poco dopo le ore 01.00 mentre la
nave si trovava a circa 15 miglia a Sud-Est dell' isola di Uto (Finlandia),
alcuni passeggeri raccontano di aver percepito un colpo
differente dagli altri.
Il portellone di
prua, da dove solitamente si imbarcano le auto, cedette sotto i colpi del
mare e l'acqua iniziò violentemente ad entrare dal grande squarcio a
prua; la nave a causa dello spostamento del peso, sbandò di 40 gradi ed in pochi minuti si rovesciò.
I passeggeri presi nel sonno in cabina o feriti dall'improvviso
ribaltamento non riuscirono a raggiungere i ponti superiori. La nave
diventò una trappola mortale per 852 persone.
Infatti delle 989 persone solo 137 furono tratte in salvo dalle squadre di soccorso,
95 i corpi recuperati , 757 i dispersi, per un totale di 852 vittime
Le vittime in gran parte giacciono ancora nella pancia dell'Estonia a soli 70 metri di profonfità nel mar Baltico.
Le varie commissioni di indagine giunsero alla conclusione che si trattò di un difetto
strutturale del portellone di prua.
Da allora i portelloni di prua non vengono più costruiti e le struttura di quelli di poppa sono stati adeguatamente rinforzati.
Occorrevano tutti quei morti per arrivare a comprendere un grave errore progettuale.