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Vito Dumas
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VITO DUMAS
Vito Dumas, "El navegante solitario" nacque il 26 sept. 1900 in Palermo
(Buenos Aires). passó la sua infanzia in un campo de Trenque Lauquen
(Bs. As.)
Fu uno sportivo che praticò la boxe ed il nuoto.
Nel 1931 è in Francia per traversare la manica a nuoto. Tentativo che fallì.
Trovò ed acquistò subito una imbarcazione del 1918.
Era uno Yahl di 11,60 mt Lft. e Bmx 3,30 mt.
Tra il Giugno 1942 ed il Settembre 1943, il navigatore solitario
argentino, effettuò il giro del mondo su questa imbarcazione ispirata
al disegno del Colin Archer, chiamata Lehg II.
Il mitico viaggio di Dumas è raccolto nel libro edito da Mursia
"Verso
la croce del sud i quaranta ruggenti". E' un modo di ricercare se
stesso attraverso la sua avventura in solitario
attorno al
mondo.
Cercare in tutti i mari del mondo per trovare la cosa che c'è più
vicina:se
stessi.

La
lettura pone al lettore attuale qualche domanda sull'integrità mentale
di questi navigatori solitari, ma è innegabile il fascino di una
avventura di altri tempi,
senza sicurezze nè tecnologia e mezzi di sostentamento.
Il ns. sentimento ecologico e l'amore per la natura riesce infine a
superare l'avversione per l'inutilità di queste prove di coraggio, di questa
terapia estrema.
Rispetto e timore del vento e del mare
diventano i principali alleati per un viaggio del genere. Uccelli e
pesci come compagni di viaggio, accompagnati dal vento e dalle onde.
L'unione dell'uomo e della barca sono l'unica forza per battere gli elementi.
Questa coesione
si rafforza ad ogni tempesta, ad ogni onda che frange sulla coperta del
Lehg II ed il lettore non può che rimanere affascinato dalla volontà di
sopravvivenza e dalla volontà nel raggiungimento dei propri obiettivi,
attraverso la massima velocità della barca sulle onde degli oceani,
senza ridurre la vela (anche perché in assenza di terzaroli) e senza
mettersi alla cappa (se non quando si è completamente stremati dagli
eventi).
Infatti se è vero che Vito Dumas non è facilmente decifrabile nelle sue scelte di
vita, è un maestro nella navigazione e
nel coraggio, argomenti in cui ci può insegnare molto.
"Se si vuole resistere ad una tempesta con venti ad oltre 100 Km/h,
dirò che uno dei miei sport preferiti era precisamente quello di
correre, in mezzo alle raffiche, su un materasso di spuma,
contrariamente all'opinione che i frangenti, raggiungendo
l'imbarcazione, possono seminare la distruzione rompendosi sul ponte.
La velocità superava, allora, i 15 nodi; poi, presentavo la poppa alle
onde e ricominciavo questo sport eccitante." (Mursia "Verso la croce del sud i quaranta ruggenti"., pp243).
Questo passo è entrato nella storia della navigazione a vela ed è stato
letto e riletto da tutti coloro che prima o poi hanno affrontato le
grandi onde del sud pacifico.
Col Legh II, due anni dopo la sua grande circumnavigazione alle
latitudini dei "Quaranta Ruggenti", Vito Dumas cercò ancora sul mare un
senso e una possibilità di vita che la terra non gli consentiva.
Decise di intraprendere un lungo viaggio che doveva portarlo a New York.
Fu "La Crociera Imprevista". Non si sa bene quale prospettiva e obbiettivo, ma forse neppure lui, lo
chiamasse nella grande città americana; il fatto è che la natura e gli
uomini sembrarono congiurare per respingerlo e, giunto davanti
all'entrata del porto di New York, Dumas virò di bordo e prese il vento
per attraversare l'Atlantico. Ma nè alle Azzorre, nè a Madeira, nè alle
Canarie, nè alle isole del Capo Verde riuscì ad approdare. Riattraversò
l'Atlantico, raggiunse Fortaleza, sulla costa nord-orientale del
Brasile, dopo avere così compiuto senza scalo nell'Atlantico un periplo
di 106 giorni e di 7.000 miglia, in condizioni drammatiche, senza
viveri. Rimane incomprensibile al ns. intelletto un simile comportamento estremo e probabilmente è questo il motivo che attrae il lettore.
Otto anni dopo, con un'altra barca, il Sirio, riuscirà a
compiere, con un solo scalo, il viaggio da Buenos Aires a New York: il
viaggio del Sirio. Queste due imprese di mare sono quasi una parabola
dell'età matura e del suo confronto duro e faticoso col mondo e con la
sorte. Titolo: La Crociera Imprevista - Il viaggio del Sirio - Autore:
Vito Dumas - Editore: Ugo Mursia -
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fotogallery DUMAS
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| Ritratto di Dumas - lunedì 10 aprile 2006 |
| la barca - - lunedì 10 aprile 2006 |
| Piani della Barca - lunedì 10 aprile 2006 |
| Vito Dumas sul Legh II - lunedì 10 aprile 2006 |
| Il LEGH II - lunedì 10 aprile 2006 |
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