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 Staulino fotogallery Riduci

Al lavoro in barca, senza sosta - lunedì 27 marzo 2006
Il percorso - lunedì 27 marzo 2006
Progetto Star - lunedì 27 marzo 2006
Amerigo Vespucci - lunedì 27 marzo 2006
fine - martedì 4 aprile 2006

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 pag 2 Riduci

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Il salto di qualità per il suo futuro fu l'iscrizione all'Accademia Navale di Livorno. Il Gootha della vela e della marineria italiana e non solo.
E' qui che lui riuscì fortunosamente a farsi notare come timoniere della nascente classe olimpica STAR, nonostante che sotto il fascismo i soli aristocratici fruissero della vela sia come sport che diporto.
Era gardiamarina quando fu inviato alle Olimpiadi di Berlino per imparare dai campioni. Imparò presto, nel 1938 a Kiel vinse il suo primo campionato Europeo battendo addirittura il migliore timoniere tedesco del momento, Walter von Hutschler, fresco campione del mondo.
Le Misure delle Star: LOA 6.9 M 22.7' Beam 1.7 M 5.7' Draft 1.0 M 3.3'       Weight 671 KG 1479 Lbs
Sail Area 26.5 Sq. M 285 S  (nella foto Reynold, USA)
La guerra chiude tutte le attività sportive ed arrivano  lunghi anni di sofferenze e di lutti per tutto il mondo. Straulino prima viene imbarcato sull'incrociatire Garibaldi poi fa parte dei guastatori i "nuotatori gamma" della X Mass, che sappiamo essere stati l'orgoglio ed il massimo della tecnologia della ns. Marina militare. Con qualche motoscafo, i "maiali" e tanta inventiva e coraggio dei ns. militari tentavano artigianalmente di ribaltare una guerra che già puntava sulla tecnologia e l'innovazione.
Infine viene mandato in Istria dove finisce tra le bande partigiane iugoslave, viene fatto prigioniero dai tedeschi e la liberazione lo trova ancora nei campi di prigionia. La sconfitta dell'Italia significherà la perdita dell'Istria e di tutte le proprietà degli altri italiani dell'Istria.
Straulino abbandona le sue terre di origine e ritorna nella Marina Militare Italiana.
L'Italia lavora alla rinascita. Si rincomincia a far gare veliche e Straulino ci partecipa attivamente dividendosi col duro lavoro della ricostruzione di un paese che è a terra.
Dal 48 al 64 si svolge la maggior parte dei successi di Straulino velista. Con mezzi tutti italiani, cioè insufficienti ed obsoleti si battè con gli agguerriti Statunitensi.
Solo quando la federazione compra una barca "americana", il Merope riuscì infine a sconfiggerli nelle Olimpiadi ed ad inanellare tutta una serie di grandi vittorie. E' un periodo fantastico per la Star italiana.
In Marina divenne comandante del Vespucci. Durante tale incarico, dal novembre 1964 all'ottobre 1965, sono stati innumerevoli gli episodi e gli aneddoti.
Forse l'origine di queste "imprese" va ricercata proprio nelle sue parole: " Con il Vespucci avevo la possibilità di esprimermi nel modo migliore nell'attività velica dati i miei interessi di uomo di sport".
Tra l'altro, in quel periodo fu disputato anche il Campionato Mondiale, classe 5.5 S.l. a Napoli, dove, con la nave ormeggiata in porto, Straulino vinse sotto gli occhi di tutto l'equipaggio.
Dopo le Star iniziò il periodo della vela e delle ragate d'altura.
Dal '63 al '76. Lo cerca l'armatrice Marina Bulgari Spaccarelli a Roma. E' rimasta vedova del Prof. Spaccarelli appassionato di vela e proprietario di un bel Sparkmann & Stevens il Kerkyra. E' casualmente che, per trovare una collocazione a questa bella barca, nasce il sodalizio tra la Sig.ra Bulgari e Straulino.
L'Italia è assente dalla vela d'altura che è dominata dagli Inglesi e dagli Statunitensi.
Straulino con la barca Kerkira e poi il Kerkira II si fa valere nelle varie regate, ma è solo colla nuova barca Ydra che può battersi alla pari con gli statunitensi.
Il nuovo progetto statunitense di Dug Peterson il Ganbare è stato costruito artigianalmente dal progettista col West-Sistem in lamellare+resina dai bassi costi e soprattutto è molto più leggero delle barche dell'epoca.
Inoltre Ganbare è invelato da Nowell North con vele innovative. Le due barche si incontrano il '73 nella One Ton Cup a Porto Cervo. Gambare è molto superiore, ma la differenza la fa lo Skipper che riesce a vincere l'ambita coppa.
La barca successiva il kea, un progetto di Farr, non andò mai bene. Nonostante che il neozelandese fosse già allora un bravo progettista, fu un insuccesso, che sancì la fine del sodalizio armatrice-Skipper.
Straulino portò la sua barca in Istria sino a quando l'età impedirà i trasferimenti da Roma. Allora la trasferisce a Fiumicino e non cesserà mai di navigare  se non alla fine quando sarà il letto di un ospedale romano a curarne le spoglie e non il suo amato mare.

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 L'oro del 1952 Riduci

La Gazzetta dello sport...... - martedì 4 aprile 2006
Dalla Gazzetta dello Sport del 29 luglio 1952, ecco la cronaca scritta da Bruno Ziravello inviato ad Helsinki. "... Sin dalla partenza l'americano aveva cercato di porsi in scia degli italiani. Il nostro equipaggio cercava di bordeggiare solo; evidentemente i nostri cercavano di studiare un piano per far fare all'americano una partenza arretrata. Infatti i due italiani si staccavano dalla linea di partenza tanto che l'americano, spaventato dal poco tempo che mancava al via, ritornava verso la boa. Straulino e Rode, calcolando il tempo alla frazione di secondo, proseguivano per girare poco dopo e arrivare sulla boa come fulmine al vento di tutti mentre l'americano "sventato" dalle altre vele era costretto a girare, unico, con le mura a sinistra... Straulino a meta' lato e' al secondo posto e alla prima boa e' staccato dal canadese che e' primo, di oltre un minuto. L'americano passa dal 20' al 15' e ben sapendo che nei lati di vento largo il suo scafo e' molto piu' veloce del "Merope", la posizione del nostro equipaggio non e' delle piu' tranquille... Sulla boa di lasco, l'americano e' sempre 15', ma una virata larga e compiacente del cubano lo fa passare all'8'. Alla boa di bolina il canadese ha oltre un minuto di vantaggio sul nostro scafo... Visto che il canadese insiste nel bordo verso terra, gli italiani virano anche per controllare l'americano che nel frattempo bordeggiava da solo verso il largo... Gli italiani controllano gli americani e si dirigono al largo: Straulino ormai ha visto partita vinta, all'incrocio delle due barche gli italiani sono in testa di oltre 500 metri mentre l'americano e' sempre in ottava posizione. Nel secondo giro non cambia nulla..."
 

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